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Maria Grazia Barone
è la titolare dell'azienda agricola ARCAVERDE. Ella, pur avendo vissuto fin dall'infanzia a contatto con la natura calabrese, ha iniziato tardi ad occuparsi di agricoltura a livello professionale. Infatti per molti anni si è dedicata agli studi musicologici ed all'insegnamento della musica e gli oliveti costituivano per lei solo un luogo ameno dove passeggiare. Dal 1992 ha preso le redini dell'azienda agricola che era appartenuta ai nonni e, facendo la spola fra Brescia (dove risiede con la sua famiglia) e Cerchiara di Calabria, ha posto una grande attenzione all'olivicoltura cercando di mantenere un giusto equilibrio fra modernità e tradizione, fra prodotto di qualità e rispetto dell'ambiente. Maria Grazia, inoltre, ritiene sia molto importante diffondere la cultura dell'olio extravergine d'oliva di qualità: a tal fine tiene numerosi corsi di degustazione e scrive articoli divulgativi dedicati all'olio che vengono pubblicati su riviste del settore. Da alcuni anni ha conseguito il titolo di assaggiatore di olio da olive conferitole dall'Onaoo (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Olio) ed è iscritta nell'Elenco Nazionale di tecnici ed esperti degli oli di oliva vergini ed extravergini. Svolge regolarmente l'attività di assaggiatrice di olio nel Panel dell'Aipol (Associazione Interprovinciale Produttori Olivicoli Lombardi), oltre a far parte delle commissioni giudicatrici in numerosi concorsi nazionali ed internazionali.
Nella conduzione dell'azienda agricola Maria Grazia è supportata dal marito Arnaldo Caruso che con lei condivide l'amore per l'olivicoltura. Nella vita egli svolge attività di ricerca in campo medico (è professore ordinario di microbiologia presso l'Università degli studi di Brescia) e, per la passione che lo lega al mondo dell'olio, ha esteso il campo delle sue ricerche nell'ambito olivicolo. Nello specifico svolge esperimenti per valutare l'attività biologica (antivirale ed antiinfiammatoria) di alcuni componenti dell'olio, studi che rientrano in un progetto molto ampio che vede coinvolti gruppi di ricercatori di tutt'Italia, coordinati dall'Istituto Sperimentale per l'Olivicoltura.
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